CLXXXIV

By Domenico di Giovanni

Se i tafan, che tu hai nella cianfarda

Mellon da seme mio, fussin zaffini,

Non vi mettendo quei che son piccini,

Tu faresti allo stato qualche giarda.

Dalle bertuccie, quanto puoi, ti guarda,

Ch'elle son vaghe di quei granchiolini;

E tu pur troppo spesso la sciorini

Per accendere il fuoco alla tua Narda.

Se 'l tuo Gattuccio vede Bartolino,

Quando va a zonzo senza vangaiuole,

Ei crederà che sia un topolino.

Però coperto omai portar si vuole,

Che tu sei pure or fuor di Bambolino,

Che sta la state al rezzo, il verno al Sole.

O che sciocche parole

Son queste, babbuasso, ch'io ti dico?

Che indarno in ammonirti m'affatico.