CLXXXIX

By Giusto de' Conti

Io perdo il tempo e 'l mio fedel servire,

Indarno prieghi et mie parole spendo:

Ne' per mio lamentare ancor conprendo

Pietà alcuna in costei del mio martire.

Né valmi da' suoi begli occhi fuggire,

Anzi s' io m' allontano, più m' accendo;

Et se talora un poco mi difendo,

Doppia la voglia, et raddoppia il disire.

Che debbo far non so: chi mi consiglia?

Amor non già, però ch' el teme et fugge,

Ed ella ognor si mostra più crudele.

Sai che farò, poich' ella pur mi strugge

Con quelle dolci, et radianti ciglia?

Vincer la vo' con esserle fedele.