CLXXXV

By Domenico di Giovanni

Fattor, tien qui quaranta tre pilossi,

E recami sei rocchi di salsiccia;

E guarda ben ch'ella non sia di miccia,

Perch'i' ho denti tutti rotti, e smossi.

Se del pan bianco ancora quivi fossi,

Di' al Cibacca, te ne dia una piccia;

Che non sia la corteccia troppo arsiccia;

E guarda non t'appicchi di quei grossi:

Sappi da lui, chi miglior bianco spilla;

Tone un fiasco, che sia di buon magliuolo,

E ben tenuto, e nato in buona villa:

Poi passa il Giglio, e Lapaccino a volo,

E va in Mercato, ove vende lo Squilla,

E fatti dare un cacio raviggiuolo:

Non guardar ch'i' sia solo,

Va torna tosto, che di fame casco;

E sopra tutto abbi pur cura al fiasco.