CLXXXVI

By Francesco Petrarca

Se Virgilio et Homero avessin visto

quel sole il qual vegg' io con gli occhi miei,

tutte lor forze in dar fama a costei

avrian posto, et l' un stil coll' altro misto:

di che sarebbe Enea turbato et tristo,

Achille, Ulixe et gli altri semidei,

et quel che resse anni cinquantasei

sí bene il mondo, et quel ch' ancise Egisto.

Quel fiore anticho di vertuti et d' arme

come sembiante stella ebbe con questo

novo fior d' onestate et di bellezze!

Ennio di quel cantò ruvido carme,

di quest' altro io: et oh pur non molesto

gli sia il mio ingegno, e 'l mio lodar non sprezze!