CLXXXVI

By Domenico di Giovanni

Sappi ch'io son quassù col Mica Amieri,

Dico nel Guado fra molti starnoni;

Ècci una frotta di buon compagnoni,

Giovani tutti, e guardan volentieri.

Di poco tempo, belli, e son manieri;

Volar scoperti ci son molto buoni,

Spesse le volte, e cupi li valloni:

Però, ti prego, mandami un Sparvieri;

Il qual sia grosso, e di rosso piumato,

E ben pennuto, ed abbi il ginocchietto,

Corte le gambe, e torto lo 'ntaccato.

E così buona presa abbia in effetto,

E sia famoso, animoso, e spietato,

E faccia bene a erta, e dirimpetto.

E senza alcun difetto,

Corta la gola, e in mano stia bello,

E sia gentile, e aspetti il cappello.