CLXXXVIII

By Guittone d'Arezzo

Tu, costante e sicuro fondamento

de vertù tutta e guardia, umilitate,

for cui del tutto vanno in perdimento

perdon, grazi' ed onor, e son sdegnate;

e in cui prendon pregio e piacimento

e da Dio e da om son meritate.

Teco tenendo, nullo è cadimento,

ni male alcun sor te ha podestate.

Tu onni iniqui e rei vinci de leve,

non sol corpo ma core seguon tee;

diavol conquidi e Dio fai che voi fare.

Al poder tuo non po poder, né deve;

ben è beato quelli, ove ben see,

e dove no, miser del tutto appare.