CLXXXVIII

By Domenico di Giovanni

Non ti fidar di femmina, ch'è usa

Di far le fusa torte al suo marito;

Che metter ti potrebbe a mal partito,

Che tu non puoi saper con quanti ell'usa.

Se di nulla t'accorgi, ell'ha la scusa

Apparecchiata, e fatti stare unito,

Sì ch'ogni volta ti verrà fallito,

Se la riprendi mostrasi confusa.

Che viene a dir, che se tu non la truovi

Co i panni alzati, e col brigante addosso,

Tu non puoi tanto dir, che tu gliel pruovi.

Se le rompessi tutto quanto il dosso,

Del suo voler giammai tu non la smuovi,

Tanto le piace la carne senz'osso.

Ond'io veder non posso,

Che solo il mio compagno la contenti,

Che ne vorrebbe ogn'ora più di venti.