CLXXXVIII

By Giovan Battista Nicolucci

I'padre son di quel di che ho la forma,

e col mio nero sparso sangue infondo

vita più chiara, ch'alzi in questo fondo

la discesa virtù che il cielo informa.

E voi, madonna, d'un mio figlio a l'orma,

nel cui ventre il paterno umore ascondo,

volgete in fallo il bel viso giocondo,

che il donator sì spesso arde e trasforma.

Poi che mandarvi il cor non ha potuto,

in testimon d'amore interno e schietto,

vi manda quel dond'è il suo cor veduto.

E prega voi che dal leggiadro petto

col mio saldo parlar lontano e muto

gli diate segno d'un cortese affetto.