Coll'occasione del suo ritratto discorre de' suoi studi e della sua fortuna
Questa del mio sembiante ombra e figura,
In cui par vero il finto e viva l'arte,
Mostra sol quell'umana inferma parte
Che, soggetta a l'età, cade e non dura.
Ma l'interna invisibile natura,
Ch'a quest'ombra terrena i rai comparte,
Altra imago ritrar s'ingegna in carte
De l'essenza miglior, ch'anni non cura.
E sperar da lo stil forse potrei,
E dagl'inchiostri più che dai colori,
D'aggiugnere molt'anni agli anni miei.
Ma s'io m'accingo ai nobili lavori,
Mentre corona al crin tesser vorrei,
Fortuna il vieta, e fulmina gli allori.