COMPARSA TERZA

By Torquato Tasso

L' anno son io, che fo sì cari balli,

e due volte ritorno

mentre da voi s' aspetta un lieto giorno.

Un bel giorno felice, in cui s' aggiunga

il buon Cesare insieme

e la casta Virginia. Ah! troppo è lunga

l' interna voglia e l' amorosa speme,

or che la virginella attende e teme

ne 'l suo dolce soggiorno

un cavalier di mille fregi adorno.

Egli i desiri, io doppio il corso e miro

altri segni, altre stelle,

simile ai lumi, ond' io ne 'l ciel mi giro,

e strade ancor più belle.

E passa la sua gloria e queste e quelle,

ed io co' 'l tempo ho scorno,

mentre l' un nome e l' altro or vola intorno.