Costantino.

By Giovambattista Marino

COSTANTINO son io. Da me si noma

il trono principal del Greco impero.

Per me n'andò di tante glorie altero

che divenne Bisanzio emula a Roma.

Scoverse al Sol del Redentor Messia,

chi mi produsse, il sanguinoso legno.

Io l'adorai devoto; e fui ben degno

figlio fedel di genitrice pia.

Purgai nel salutifero lavacro

de lo spirto e del vel le macchie immonde.

Tersemi in un con le mirabil' onde

il peccato e la scabbia il fonte sacro.

Io, che di fé congiunto in nodo santo

a la Chiesa di Dio sposo mi diedi,

dotai la Sposa di sì ricchi arredi

che n'ha d'oro il diadema, e d'ostro il manto.