Cuiusdam viri clarissimi carmina ad quendam Simonem.

By Auteur inconnu

Io credo ben, Simon, quando saprai

Le cason ch'ànno stancho le mie ditta

Che longho fora a mettertele in scritta,

Che tu per questo contento serai.

L'una fo amore, che me fa trar guai,

L'altra una febre, che fo molto ardita,

Sopra me venne per trarme de vita;

Quando tieco sarò, l'altre udirai.

Dui bei sonetti mandote qui involti

Di quel poeta il qual vivo tu adori;

Ma priegho che non facci copia a molti;

Chà sai che se de' colglier dolci fiori

Per quei che sanno, non già per li stolti,

Ben ch'io non senta me de tali odori.