CV (111)

By Luca Contile

A salut'è di chi confessa e crede

di Cristo la vertù, che 'l giusto scetro

scuopre ognor senza alcun rispetto o metro

a chi s'accosta a lui di fede in fede.

Sparge l'ira tremenda per mercede

sopra quei c'hanno i cor di fragil vetro,

la mano hanno a l'aratro e guardon retro,

così di lui lo sdegno in lor si vede.

Il giusto che di fé si nutre e ciba,

visibil fassi l'invisibil raggio,

di lui s'avvampa e lui convien che segua.

Tal egli in questa vita Iddio deliba

e ne piglia sì grato e vivo saggio

ch'a' beati del ciel quasi s'adegua.