CV.

By Vincenzo Monti

Su le attonite scene in sì bel giorno

Perde, o sire, i suoi dritti

L'alma prole di Leda. In te rivolto

Ogni sguardo s'affisa; a te, portato

Su le penne d'amore

Ogni pensier se 'n vola ed ogni core.

Del bugiardo Elicona

Sogno è, signor, che tolto

Castore ai regni della morte eterna,

Per la pietà fraterna

Anima rediviva,

L'onda risolchi della stigia riva:

Ma menzogna non è che al suo letargo

Dal possente tuo braccio oggi rapita

Rieda l'Italia alla seconda vita.

Or che l'arbitra mano

Terror del mondo tu le poni al crine,

La neghittosa al fine

Dal fango sorgerà. Vedi che stende

A te le palme supplicando e dice:

— Giacqui oppressa, infelice;

Ma se tu padre, tu signor, mi guidi

Per onorate imprese,

Farò vendetta delle prische offese.

D'elmo armata e di lorica

Tornerò, te duce, in campo;

Del fatal tuo brando il lampo

Già mi rende il primo ardir.

Della mia virtude antica

Vive ancor una scintilla:

Già si desta, già sfavilla:

Non lasciarla illanguidir.