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By Auteur inconnu

Donne, questo è un mòro di Granata,

di real sangue e bel come vedete,

rotto fu in quella guerra fortunata:

onde chiede merzé, donne discrete,

perché sol questa donna gli è restata;

là uno piú moglie tien come sapete,

né ora con questa sola il sa ben fare:

più ritto sta chi può 'l cibo scambiare.

Cento moglie have 'l misero infelice!

Donne belle, pietà di lui vi prenda;

a ciascuna di voi del suo dar lice:

quanto lo fate, ch'altri non lo intenda,

guardatevi da chi 'l fa e poi il dice;

nessun c'è ch'oggi merito buon renda,

e chi da voi riceve piú vantaggio,

più ne parla, e manco è prudente e saggio.

Non sa il mòro parlare in fiorentino,

ma intende presto chi l'accenna o tocca:

imparerà poi il misero meschino,

quand'una gli darà la lingua in bocca.

Benché crede altra fede 'l peregrino,

non vi guardate, e' sare' cosa sciocca:

come bagnato fia nelle vostr'acque,

rinegherà la fé che già gli piacque.

Qual di voi, donne, fia la piú amante,

che di sé facci grazia, un dono a quella

questo mòro farà del suo turbante

di tela, che giammai fu la piú bella,

e grosso e sodo e fanne volte tante

che stracca questa moglie vecchierella:

per compier fornimenti, questo è desso;

a voi e vostre figlie sarà messo.

Ampolle abbiàn d'una certa acqua piene:

gittata nelle vostre carne giova;

mostrar come si fa saria pur bene,

l'è l'arte sua e non gli è cosa nuova:

quando l'acqua del móro fuor ne viene

dolcemente par propio dal ciel piova;

acqua lanfa è, con musco, chiara e netta:

aprite ove volete vi si metta.

Molt'altre cose, o belle donne, ancora,

che 'l mòro porta sotto, vi presenta;

ma del vostro benigne siate allora:

con una moglie il povero uomo stenta!

Fate una carità, innanzi mòra

vostra bellezza, qual or ora è spenta.

Orsù, pigliate delle cose nostre,

che 'l mòro a doppio vuol poi delle vostre.