CVI. VERSI ISTANTANEI PER CONVITO SOLENNE ONORATO DELLA PRESENZA DI REGAL PERSON...

By Vincenzo Monti

Amici, versiamo

Di Bacco la spuma,

Che uccide consuma

Le cure del cor.

Conforto dell'alma,

Fontana del vero,

Gorgogli il bicchiero

Di pretto licor.

Deh vieni, gran nume

Di Nasso feconda!

Dell'ambra c'inonda

Che il tralcio stillò;

Il tralcio pregiato

Di vite francese,

Cui raggio cortese

Del sole educò.

Se l'aura non spira

Del caro tuo viso,

D'Aglaia il sorriso

Dolcezza non ha;

Men pronte sui cuori

Dibatte Amor l'ale;

L'eterno suo strale

Ferir più non sa.

Fra l'armi e le stragi

T'invoca il guerriero:

Di gloria il sentiero

Tu schiudi al valor:

E mentre il tuo foco

Ai rischi n'invoglia,

La morte si spoglia

Di tema e d'orror.

M'inganno? o già piove

La luce del nume?

Versate le spume,

Gridate evoè:

Gridate.... Ma il dio

Ch'or gli occhi ne béa,

Dell'arsa Cadméa

La prole non è.

Portollo una madre

Più cara nel seno;

Un Giove terreno

Suo figlio il chiamò:

Di Marte l'alloro

Dal crine gli pende,

E il serto l'attende

Che Carlo portò:

Non agita il tirso

La giovine destra,

Ma spada maestra

Che vincer già sa:

E fulmin di guerra

Tra belliche squadre,

Rivale al gran padre

Un giorno sarà.

Del gallico trono

Secondo splendore,

Deh vieni sul core

D'Ausonia a regnar!

La gloria ravviva

Dell'italo seme,

Adempi la speme

Che torna a spuntar!

Sorride, il vedete?,

Propizio quel nume.

Versate le spume,

Gridate evoè.

Beviamo, cantiamo;

Chè dolce in quel petto

Già parla l'affetto

Di padre, di re.