CVI. VERSI ISTANTANEI PER CONVITO SOLENNE ONORATO DELLA PRESENZA DI REGAL PERSON...
Amici, versiamo
Di Bacco la spuma,
Che uccide consuma
Le cure del cor.
Conforto dell'alma,
Fontana del vero,
Gorgogli il bicchiero
Di pretto licor.
Deh vieni, gran nume
Di Nasso feconda!
Dell'ambra c'inonda
Che il tralcio stillò;
Il tralcio pregiato
Di vite francese,
Cui raggio cortese
Del sole educò.
Se l'aura non spira
Del caro tuo viso,
D'Aglaia il sorriso
Dolcezza non ha;
Men pronte sui cuori
Dibatte Amor l'ale;
L'eterno suo strale
Ferir più non sa.
Fra l'armi e le stragi
T'invoca il guerriero:
Di gloria il sentiero
Tu schiudi al valor:
E mentre il tuo foco
Ai rischi n'invoglia,
La morte si spoglia
Di tema e d'orror.
M'inganno? o già piove
La luce del nume?
Versate le spume,
Gridate evoè:
Gridate.... Ma il dio
Ch'or gli occhi ne béa,
Dell'arsa Cadméa
La prole non è.
Portollo una madre
Più cara nel seno;
Un Giove terreno
Suo figlio il chiamò:
Di Marte l'alloro
Dal crine gli pende,
E il serto l'attende
Che Carlo portò:
Non agita il tirso
La giovine destra,
Ma spada maestra
Che vincer già sa:
E fulmin di guerra
Tra belliche squadre,
Rivale al gran padre
Un giorno sarà.
Del gallico trono
Secondo splendore,
Deh vieni sul core
D'Ausonia a regnar!
La gloria ravviva
Dell'italo seme,
Adempi la speme
Che torna a spuntar!
Sorride, il vedete?,
Propizio quel nume.
Versate le spume,
Gridate evoè.
Beviamo, cantiamo;
Chè dolce in quel petto
Già parla l'affetto
Di padre, di re.