CVI

By Giovanni Prati

Non per lamento da la dura fossa

corcata spoglia si rileva al sole;

né, per fumar d´olibani o viole,

anima dal tenace Orco è rimossa.

Termine è questo delle nostre fole:

por nell´umida terra un carco d´ossa.

e non lasciar dell´ultima percossa

che una breve memoria in chi si dole.

Breve memoria: ché una forza arcana

agita il mondo, e fin traverso i campi

funebri passa la faccenda umana.

Chi bada ai morti? Un´affrettata gente

trae l´igneo carro; e a l´igneo carro inciampi

già non fan poche foglie a terra spente.