CVI

By Ascanio Pignatelli

Arde nel cor, quasi in fornace accolto,

Novello incendio, e 'l mio desir ne bolle,

E le sue fiamme, che feroce estolle,

Da la bocca, e da gli occhi esala il volto;

Come in lucido rio scopre il sepolto

Dolor nel pianto, ond' è bagnato, e molle,

E l' ardor, che ritenne, ardito e folle

Già rompe il freno, e 'n voci erra disciolto;

Ma sembra humor, che 'n suon roco indistinto

Esce da stretto vaso, e si confonde,

E da se stesso è ritardato, e spinto:

Così di fuor l' interno mal dipinto

Ombra torbida appar di ciò ch' asconde,

Povero allor, che da la copia è vinto.