CVI

By Cecco Angiolieri

Stando lo baldovino dentro un prato,

de l'erba fresca molto pasce e 'nforna;

vedesi da la spera travallato,

e crede che le orecchie siano corna;

e dice: "Questo fosso d'altro lato

salterò bene, ch'i' non farò storna";

movesi per saltare lo fossato:

allor trabocca e ne lo mezzo torna.

Allora mette un ragghio come tòno:

"Oimè lasso, che male pensato aggio,

ché veggio ben che pur asino sono!".

Così del matto avvien che se cre' saggio;

ma quando provasi nel parangono,

al dritto tocco pare il suo visaggio.