CVII

By Francesco Beccuti

Dopo tante percosse e tante offese

spogliati i tempi, accesa e rovinata

e tante volte e di sì stran paese

a tante genti in preda abbandonata,

misera Roma, poi che l'armi ha stese

nel tuo bel petto, ov'or cerca l'entrata,

il proprio figlio, quai schermi o difese

ti renderan mai più lieta e beata?

Già regina del mondo, or quella or questa

gente ti die' tributo e fêssi amica:

or di quei primi figli è spento il seme.

Il Tebro il sa, ch'a la memoria antica

de' primi figli spesso alza la testa

e con fronte di toro irato freme.