CVII

By Giovanni Prati

C´è un tempo a tutto: al cibo, a la bevanda,

a l´ozio, a l´opra; e quegli è più securo,

che il suo punto di sol cerca sul muro,

o al quadrante vicin l´ora dimanda.

Però due forme di sembiante oscuro

girano senza tempo in questa landa:

il pensiero e il dolor. Chi poi le manda,

o perché vanno, interrogar m´è duro.

Van, senza tempo, in vasti piani e in selve,

or desiando i cieli immensi, ed ora

la caverna e l´oblio, come due belve.

Ma, se il tempo che fugge eterne ha l´ali,

ben si può dir, che, ovunque abbian dimora,

il pensiero e il dolor sono immortali.