CVII

By Ascanio Pignatelli

Piagasti, Amor, duo petti, e ben fu degno

Quel, ch' ambo punse, aventuroso strale:

Ahi chi di nova piaga, empia e mortale,

Osa ferir di tue saette il segno?

Dunque altri i pregi del tuo nobil regno,

Ch' ivi fondasti, temerario assale,

E turbar le dolcezze, e mescer vale

Fra le tua paci hor feritate, e sdegno?

E potrà furia forsennata ardente

Le sue faci vibrar là 've i tu' ardori

Soavi accese alta beltà lucente?

Beltà, che vinse i più superbi cori,

Né però punto intepidite, o spente

Di nuovi mostri avrà l' ire, e i furori.