CVIII

By Giovanni Boccaccio

Il vivo fonte di Parnaso e quelle

frondi, che furn'ad Appollo più care,

m'ha fatto lungo tempo Amor cercare

driet'alla guida delle vaghe stelle,

che fra l'ombre salvatiche le belle

Muse già fer molte volte cantare;

né m'ha voluto fortuna prestare

d'esser potuto pervenire ad elle.

Credo n'ha colpa il mio debil ingegno,

ch'alzar non può a vol sì alto l'ale,

e non ha già studio o tempo perduto.

Darò dunche riposo all'alma frale,

e mi dorrò di non aver potuto

di quelle farmi, faticando, degno.