CVIII

By Torquato Tasso

La man, ch' avolta in odorate spoglie

spira più dolce odor che non riceve,

e ch' ignuda arrossir fa poi la neve

mentre a lei di bianchezza il pregio toglie,

mi starà sempre ascosa? E le mie doglie

lunghe non fia ch' appaghi un guardo breve?

S' avara sempre e scarsa esser mi deve,

il mio nodo vital perché non scioglie?

Bella e rigida man, se così parca

sei di pietà che 'l titolo disdegni

di mia liberatrice a sì gran torto,

prendi l' ufficio de l' avara Parca,

ma questo carme il mio sepolcro segni:

“Vive la fé qui dove il corpo è morto”.