CVIII

By Auteur inconnu

Donne, se 'l ciel aspiri ai vostri amori,

sien vostri orecchi intenti

a' soavi concenti

d'este amorose ninfe e be' pastori.

Noi cacciator drieto a piú fèr cacciando,

com'è nostra natura,

questo animal, or quell'altro, pigliando,

o che lieta ventura!

trovammo in certa valle amena e pura

queste leggiadre ninfe e be' pastori.

Quanto e quale lor concento sia,

per noi sprimer non puossi;

ma i fiumi al suon di lor dolze armonia

han fermi e' sassi mossi:

noi perch'udirle appieno ciascuna possi,

l'abbiàn dall'aspre selve tratte fòri.

Vedete questo lieto satiretto,

di dolze amor legato,

che sol di consecrar lor sacro aspetto

è contento e beato;

e l'ha sempre seguite in ciascun lato,

né star sanz'esse par che si rincuori.

Il cielo, il paradiso e gli elementi

e tutti gli animali

di musica son pieni e di concenti,

e' corpi de' mortali:

rare cose è nel mondo nelle quali

non sien misura, musica o tenori.

Ma perché volar l'ore ognor si vede,

donne leggiadre e care,

tempo è costoro ormai vi faccin fede

di loro opre alte e rare:

dolze armonie sentirete, e preclare,

da queste ninfe e soavi pastori.