CVIII

By Berardino Rota

La mente, che fin qui mai non s’acqueta,

ne l’un spirto gentil ch’hoggi v’invio

misurando col vostro il tristo e rio

stato d’altrui, fate serena e lieta.

L’altro al vago pensier sia freno e meta,

che turba troppo il viver vostro e mio,

poich’a’ rei vien la pena, e ch’al fin Dio

vince amico favor d’ogni pianeta.

Col terzo il mal temprate interno e strano,

perché men la prigion vi prema e doglia,

specchiandovi nel cor libero e sano.

Di me godete, o petto alto e romano,

pregando il ciel che l’honorata voglia

via più rinforzi, e non fia prego invano.