CX

By Ludovico Leporeo

Su la chioma di Roma il dio primario

Folgorò, fulminò con dardo eterio

Del Campidoglio il soglio a vituperio

De' prischi dei, statue, e trofei di Mario.

Così giusto colpì senza divario,

Col simolacro sacro de l'imperio,

L'un de' lattanti infanti, alto misterio,

Degno d'aureo disegno in marmo pario:

Del parto spurio augurio, influsso sirio

Di Remo, che l'estremo e perentorio

Soffrir dovea di morte rea martirio.

Quindi sul muro duro divisorio

Romolo a lui fé tumolo porfirio,

Non di dulia, d'ipocrisia mortorio.