CX
Belle donne, noi siàn tutti torniai,
siàn buon maestri e lavoriàno assai.
L'art'è gentil, se ben trassina legno,
e basta a farla aprire un po' l'ingegno;
ch'a chi vuol far riesce ogni disegno:
provate, e poi non farete altro mai.
Fa ch'abbi, prima a lavorar ti metti,
i ferri in punto e' legni asciutti e netti;
castagni e fichi esser soglion perfetti,
c'han dolce tiglio e ciò che vuoi ne fai.
Con una corda il legno avvolgi e cigni,
tra que' duo legni poi lo metti e strigni;
il ferro or tira indreto, innanzi or pigni,
ché chi lavora non si ferma mai.
Sotto si mena la calcola bassa,
lo stangòn sopra or s'alza e or s'abbassa,
e 'l ferro spesso in qua e in là passa
sbucciando il lavorio che dinanz'hai.
Menando, il ferro taglia e 'l legno getta
brucioli assai ch'a vederli diletta;
ma ci è un mal che imbratta, e non sta netta
mai la bottega, e spazza ben se sai.
Il loco ov'hai il tuo lavorio messo,
perché me' giri, e' s'ugne, donne, spesso;
nel fare un fregio, un sottil buco o fesso,
apri ben l'occhio e scambia ferri assai.
Mollasi allor la corda quando è lena:
se t'affatichi e sudi per la pena,
non ti curar, davvi pur drento e mena
le mani e' piedi insin che fatto l'hai.
Così lavori il dì si fan parecchi,
se già non s'è su certi legni vecchi
che per esser piú duri e molto secchi,
ti viene a noia e con dispetto il fai.
Bossol da spezie abbiàn ben fatti e vòti;
han piccol buco, ma se gli percuoti,
nel cul così con man, poi meni e scuoti,
quel c'han di drento a sprazzi uscir vedrai.
Ed abbiàn per chi va col corpo a stento,
con riverenza, cannon d'argomento:
ugnilo e pigni, e' v'entra e mette drento,
pel buco che gli ha in cima, roba assai.
Sol nel far questi anelli è un dispetto,
ch'assottigliar convien tanto in effetto
che l'anel non si rompa e resti netto:
chi pratico non v'è, ne spezza assai.
Dir o mostrarvi ogni altra nostra cosa
ch'abbiàn qui sotto, cosa sare' noiosa;
pur se c'è donna alcuna vogliolosa,
in man porrègli lavorio assai.
A chi lo spender largo poco giovi,
da or così quant'è un grosso trovi,
e noi per giunta darén pestei nuovi
che fieno il caso pe' vostri mortai.
In questa ghianda è uno scacchier bello;
bisogna aprir, chi volessi vedello:
s'ell'è grande! e' par quella di Ghirello!
Noi n'abbiàn qui delle minori assai.