CXCI

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Quante, e che spaventose

ombre e larve atre, e scuri

mi spaventan fantasmi: e tristi aguri

e voci dolorose?

Per ch'io già mai non pose,

ma sempre fugga via di tema in tema

insino a l'ora estrema,

cui, benché sì vicin, sì lunge io sono:

sentirò mai nel cor quel dolce suono?