CXCII

By Franco Sacchetti

Costanza sempre avrò d'amar costei,

perch'ogni ben ch'io sento, vien da lei.

Mai non m'assale pensiero, doglia o pena,

che non si parta, gli occhi suo' mirando;

s'io vo o sto, tal regina mi mena

perché natura al suo ben corre amando;

né che né come non saprei, né quando

veder, sanza la sua luce serena.

L'alto mio genitor deggio adorare,

il qual di niente al mondo m'ha creato;

e questa donna debbo sempre amare,

che conoscenza di virtù m'ha dato.