CXCII

By Giovan Battista Nicolucci

L'opra d'amor, che negli amanti luce,

è sì tepida e ascosa

che voi, de l'età nostra unica luce,

voi, vivo sol che i petti scalda e irraggia,

non la vedete chiara ed amorosa?

Poiché sete non men che bella, saggia,

con dritt'occhio scoprite

dal mio cor che ferite

versin lo spirto a voi;

e, se l'amata cosa

de' riporre in chi l'ama gli amor suoi,

e fortemente amar s'amata è forte,

racendete oramai

del vostro affetto le scintille smorte.

Con voglie così ardenti transformai

mia vita in voi, che, se da voi fien scorte,

non mi darà la tepidezza morte.