CXCIII

By Domenico di Giovanni

Besso, quand'andi alla Città Sanese,

Saluta per mia parte ciascun Besso;

Che messi gli avess'io tutti 'n'un cesso,

E poi tagliati con un Mannarese.

Mandami a dir s'egli ha avuto le spese

L'Asinel nostro, qual gli fu promesso;

E fa ragion della vettura adesso

Di ciò che monta a un fiorino il mese.

S'alcun di loro inverso te s'arriccia,

Fatti pagar di quel che l'han tenuto

Con quella Lupa magra figliaticcia.

E poi di' lor, che ci mandin tributo,

Se non che noi manderem lor la Miccia,

Che figlierà con quel ch'è or cresciuto.

E se ben sei veduto,

Leggi questo dinanzi a i Signor nove,

E pagheranti senza andare altrove.