CXCIX

By Domenico di Giovanni

Albizo mio, se t'hai potenza in Arno

Tra'mi della farsata a Fallalbacchio;

A Liseo, Capirosso, e Zufolacchio,

Che s'immollar tutti iersera indarno.

Attorno, attorno a Banchi mi cercarno,

E io pappava allor com'un'orsacchio,

Quivi in un magazzin, col gran Cornacchio,

Le cui parole, e spalle mi fidarno.

E portandomi i Diavoli a Minosso,

E' mi potrebbon ben esaminare,

Che mi trovasser una croce addosso.

Però, deh non t'incresca di pescare;

E se ti domandasser, com'io posso;

Di' lor, ch'un cieco i' non farìa cantare.

Se stasera a cenare

Di pesci non m'arrechi pien la zucca,

Io fuggirò, per non morir, a Lucca.