CXCV

By Domenico di Giovanni

Un Sarto Castellan fatto sensale,

Che da tre giorni in qua fu nostro sozio;

Secondo che gli mostra l'Equinozio,

Ogni influenza ha visto del tuo male;

Mandagli il segno tuo nell'orinale,

E sollazzando fa che fugghi l'ozio:

Che non che tu, ma se fusse uno scozio

Ti chiarirà come fratel carnale.

Chicchi, bichiacchi; dice il tuo sanguigno,

Intendi a me, che già studiai a Pisa,

E ogni mal conosco senza signo.

Marian, che ode, scoppia delle risa;

Ond'egli strigne i denti, e 'l viso arcigno;

Bestemmia ogni potenza alla recisa;

Disputando in tal guisa,

Non ti dicendo del parlar il sesto;

Sertinorsi, conchiusono il bisesto.