CXCVII

By Giovan Battista Nicolucci

Se veder voglio ascolto, e s'udir deggio

gli occhi aguzzo, e l'udir dagli occhi attendo;

se son per affermarmi i passi stendo,

e immobil me ne sto s'andar mi creggio.

Mentre mi fermo, o vado, o sento, o veggio,

che vegga e senta e faccia non intendo;

doglia e timor da la speranza prendo,

e in mezo del timor spero e vaneggio.

Donna, se la famiglia de' miei sensi

è sì confusa che l'un l'altro caccia,

voi, la reina sua, non la reggete;

lo spirto, che vi do, disperso avete,

ond'io nol trovo, e, ne la vostra faccia,

quando pensai di spinger l'alma spensi.