CXCVIII

By Gaspara Stampa

Se soffrir il dolore è l'esser forte,

e l'esser forte è virtù bella e rara,

ne la tua corte, Amor, certo s'impara

questa virtù più ch'in ogn'altra corte,

perché non è chi teco non sopporte

de' dolori e di téme le migliara

per una luce in apparenza chiara,

che poi scure ombre e tenebre n'apporte

La continenzia vi s'impara ancora,

perché da quello, onde s'ha più disio,

per riverenza altrui s'astien talora.

Queste virtuti ed altre ho imparate io

sotto questo signor, che sì s'onora,

e sotto il dolce ed empio signor mio.