CXI

By Domenico di Giovanni

Egli è stato quest'Anno sì gran secco,

Che molte Aringhe son morte di sete,

E i ragnateli hanno tesa la rete

Vedendo a' gru cotanto lungo il becco.

Puledri magri, e corde di stambecco

Si trovano alla riva al fiume Lete;

Sta cosa di vertù fra gambe al prete,

Che sovente converte l'uomo in becco.

Sangue di more, e latte di scalogni

Fecion sì grande, e sterminato Anteo,

Che par che Pesellin se ne vergogni;

Dormire al Sol Lion di State è reo,

Ch'allor per tema de' cattivi sogni,

I Granchi fuggon fuor del Mar Egeo.

E vanno al Giubbileo,

E per passare il fango di Milano,

Vanno avvisati co i Trampoli in mano.