CXI

By Giovanni Prati

Pigmalion, nello abbracciarti in pietra,

spirar ti fece, e, Galatea, tu vivi;

e te le verdi selve, e i glauchi rivi,

e il purpureo nettuno, e il candid´etra,

e te chiaman del pari Ida e Libetra,

e le vergini fiore, e i fauni divi,

e il romano pomerio, e i templi argivi,

il grande Olimpo, e di Marón la cetra.

Augelletto non canta in questi rami,

non mormora ruscel sotto quest´erba,

che te, te sempre, Galatea, non chiami.

Bella, nuda, fuggiasca, il piè stillante,

e fra i turbati salici superba

forse dei baci d´un divino amante.