CXI
Quel Principe che regge 'l sommo cielo,
per conservar la vita de' viventi,
con amoroso zelo,
quattro complession co' gli elementi
sotto coperto velo
miste, compose, con diverse forme,
parte discorde in sé, parte conforme.
Còllora, prima, dal fuoco depende,
col rubicundo Marte è stata unita:
chi suo figura attende,
la vede lampeggiare in fiamma ardita;
ciaschedun questa rende
pronto, animoso, acuto, audace e fèro,
superbo, armiger, furibondo, altèro.
Quest'altro è 'l sangue che col bel pianeta
di Venere è congiunto in l'aër puro;
la primavera lieta
rende 'l suo stato tranquillo e sicuro;
fa suo gente quieta,
ridente, allegra, umana e temperata,
venerea, benigna e molto grata.
Flemma, la terza, col chiaro splendore
della lucente luna s'accompagna,
e 'l verno e 'l molle umore
questa complession umetta e bagna;
sanza nessun furore,
rende suo' corpi pigri, umidi e lenti,
placidi, inetti, miti e sonnolenti.
Il quarto loco tien maninconia
a cui Saturno eccelso è coniugato;
la terra in compagnia
coll'autunno la natura gli ha dato;
que' di suo signoria
son magri, avari, timidi e 'ngegnosi,
pallidi solitar, gravi e pensosi.
Per queste si conserva nostra vita,
di qui deriva e vien la concordanza
del corpo all'alma unita:
e se fra lor vien qualche discrepanza,
ragion pronta e ardita,
frenando il senso con suo' giuste legge,
tal consonanza defende e corregge.