CXII (118)

By Luca Contile

Non vidde ier, non doman vedrà le cose

colui che i petti nostri or apre or serra,

onde la pace viene onde la guerra,

e 'l fin del tutto in se stesso dispose.

Sopra 'l tempo egli fece, egli compose,

ond'il giudizio uman fortemente erra,

se sotto l'ombre de la pigra terra

de Dio giudicar vuol l'imprese ascose.

Che necessariamente il dì risplende

pel sol, si vede, e l'uom che face errore

per propria volontade, e suo fia 'l danno.

Se Dio, poi c'ha veduto, i cuori incende

e dona e tolle il suo celeste amore

né gli uomini, né gli angeli non sanno.