CXII

By Auteur inconnu

Queste quattro sorelle che vedete,

ogni parte, ogni lito

del mondo han cerco per la lor quiete;

né saziato hanno mai loro appitito,

finché qui son venute,

avendo alfine udito

che 'n questa terra ha loco ogni vertute.

Questa che innanzi a tutte l'altre viene,

pel suo celeste ammanto

denota esser colei, che in sé contiene

de' cieli il moto che ognun cerca tanto,

che di virtute ha zelo:

costei da regno santo

sces'a mostrarci ciò ch'è scritto in cielo.

L'altra, che in man le seste e squadra porta,

tutti i corpi figura,

ed ècci alla scienza ottima scorta:

perché si vede infin che la natura

ogni opra suo comparte

con perfetta misura:

il medesimo stil sèguita l'arte.

La terza vecchia è di giallo vestita:

non è senza ragione

coll'antedetta sua sorella unita,

perché i numeri in ordine dispone;

per lei l'ordin si vede,

che la natura pone

in ogni cosa che da lei procede.

Quest'ultima che segue in compagnia,

e rossa alquanto pare,

della celeste spera l'armonia

in parte fàcci nel mondo gustare:

e così i nostri cuori

infiamma a contemplare

qual sie 'l piacer degli angelici cori.

Quantunque queste donne sien sorelle,

tutte di gran valore,

e di saggi costumi ornate e belle,

nondimen rendon tutte quante onore

a quella che va avanti.

Queste con tutto il core

seguir vi piaccia, fiorentini amanti.