CXII

By Ascanio Pignatelli

Chi fia che satii il cor, se 'l cibo, ond' have

Sostegno in voi, di cui si nutre, e pasce,

La fame accresce, e dal diletto nasce

Novo desio via più noioso, e grave?

Questa è di maggior doglia esca soave,

Quasi velen, che fuor si copra, e fasce,

Ch' altri, qualor più bee, languido lasce

Di doppia sete, e i sensi infermi aggrave:

Lasso, e ciò che da voi larga mi versa

Benigna mano, è breve e dolce stilla

In ampio mar di mille pene immersa;

Così fiamma talor, che di tranquilla

Aura è commossa, o di liev' onda aspersa,

Più superba e feroce arde, e sfavilla.