CXII

By Benvenuto Cellini

Poi che 'l Fattor delle lucenti stelle

dispose veder ir le fiamme al cielo

della città, ch'il bel signor di Delo

e Nettunno formâr fra le più belle,

delle genti troiane ingrate e felle

agli occhi pose un nubiloso velo,

quando ferì di Laocoonte il telo

del palladio caval la finta pelle;

la fede tolse di Cassandra al grido,

e spinse con tranquillo fiato il legno

dell'adultero Pari al greco lido.

Guai a quella città, guai a quel regno

che prende e dice:–Io sol di me mi fido,

dell'uom prudente il buon consiglio a sdegno–.