CXIII

By Giovanni Boccaccio

Fassi davanti a noi il Sommo Bene

col gremb'aperto e pien de' suoi tesori,

e, acciò che ciascun se n'innamori,

a monstrar quali e' son sovente viene;

e de signor amico ne diviene,

s'aprir vogliangli i nostri freddi cuori,

e spira quinci e quindi e santi ardori

a raffrenar le colpe e tor le pene.

E noi, protervi ritrosi e selvaggi,

ci ritraiam indrieto, e al fallace

ben temporale ostinati crediamo:

dal quale menati per falsi viaggi,

perdian, miseri noi, l'etterna pace,

e nel foco perpetuo caggiamo.