CXIII

By Torquato Tasso

Né per far bella notte i suoi colori

così vaghi pittor giamai confonde,

né co' bei lumi ombre così profonde

se stella finge che l' illustri e 'ndori,

come le bianche membra e i bei tesori

(io dico l' or di quelle chiome bionde)

leggiadramente in un bel nero asconde

madonna, e parte mostra i suoi splendori.

E ben l' arte è gentil ch' insieme aduna

e conforta gli spirti offesi erranti,

ch' abbaglia il crin dorato e 'l sen disperde;

pur ella cede a la natura e perde

dal magistero suo, ché sfavillanti

in bianco giro due pupille imbruna.