CXIII
Poiché visto il tempo abbiàno
sì veloce vie passare,
far buon tempo e trionfare
tutti noi disposti siàno.
No' vivemmo in giovinezza
com'antichi onesti e gravi;
or vogliàn con allegrezza
consumar nostr'anni pravi,
perché i matti come i savi
a un fin tutt'hanno andare:
far buon tempo e trionfare
tutti noi disposti siàno.
Sanza tanto antivedere
nostra vita a caso fia;
de' sollazzi e del godere
seguirén sempre la via,
che ci par somma pazzia
miglior sorte ricercare:
far buon tempo e trionfare
tutti noi disposti siàno.
No' abbiàn di tôr disposto
lo stidion per nostra insegna,
ché ci par che 'l fare arrosto
cosa sia stimata e degna;
e ciascun fra noi s'ingegna
questa regola osservare:
far buon tempo e trionfare
tutti noi disposti siàno.
No' corriàn coll'aste in basso,
come franchi paladini;
ma la bestia a ogni passo
ci fa sotto cento inchini;
né potendo a noi meschini
ritta piú la lancia stare,
far buon tempo e trionfare
tutti noi disposti siàno.
Questi giovani galanti
ch'a noi sempre appresso stanno,
sendo noi poco bastanti,
al giostrar lor sodisfanno;
perché i vecchi far non sanno
se non sol bere e mangiare:
far buon tempo e trionfare
tutti noi disposti siàno.
Dell'entrar sí fieri in giostra
ci dà il vin talvolta ardire,
po' mancare la forza nostra
sentiàn tutta in sul colpire;
ma di poi che riuscire
non ci può questo giostrare,
far buon tempo e trionfare
tutti noi disposti siàno.