CXIII

By Ascanio Pignatelli

Non può brev' hora il digiun lungo, e rio

Quetar de l' alma desiosa ardente,

Ch' improvisa dolcezza ella non sente,

Et empie ben, né satia il suo desio;

Nel voler pronto, e ne l' ardir restio,

Corro ove sprona Amor rapidamente,

Né ben securo del mio ben presente

Temo, e turba il sospetto il piacer mio;

Sembro qual huom cui dura fame aggrave,

Che rabbioso, et ingordo egual divore

Amaro cibo, o pur grato e soave,

Né di quell' esca, onde mi pasce Amore,

I sensi a pien nodrisco, e più non have

Già pieno e ricco, che mendico il core.