CXIII

By Benvenuto Cellini

Se bene e' mi ritorna in fantasia,

essend'io giovin, forte, innamorato,

ero dalla mia diva anch'io chiamato

–Nutin–per vezzi; io lei–anima mia–.

Quel–vi amo, Nutino–, ancor che di pria,

merita il nostro amor: ch'è un scellerato

rosso poltron; poi che e' non s'è impiccato,

pratichi infra virtù sì brutta spia.

Ci han detta la sentenzia e 'l dove fare;

voi, che 'l tondo voltare in terra piace,

dite al ghiotton che si vadi a impiccare;

poi se tal bella morte non lo sface,

pregate d'aver voglia di cacare:

copritel tutto, e così muoia in pace.