CXIII

By Domenico di Giovanni

Lampane rotte, e Stampe sgangherate,

Orpel da ceri, e spalle di formiche,

E ugna sanguinose, e teste antiche

Fanno morir le pulci a mezza State.

E i pellicei, c'ha nelle mani un Frate,

Che fa 'l dì quattro, o cinque magne Biche,

Fanno del Culiseo sorger l'ortiche

Cagion delle fagiane spampanate.

Una stadera nera in farsettino

Disse, fara'ti in qua Monte Morello,

E sentirai se la zanzara morde.

Sentendo questo un gran Lupo manino

Subito diè di piglio a uno Agnello,

Per voler empier le sue voglie ingorde.

E otto Lepri sorde,

Ch'andavano al perdono a San Francesco,

Torneran poi favellando in Tedesco.