CXIV

By Domenico di Giovanni

Peducci in gelatina, e granchi, e grilli,

Grugni di pulci, e di farfalle fritte,

Suon di campane, chiaman pitte, pitte,

Gridando le lumache: nitte udilli.

I lendini apparecchian Gottimbrilli

Di cimici, e ranocchie sottoscritte:

E i ragni tante mosche hanno confitte,

Se le cornacchie al cul portan sigilli;

Se non che le lamprede in un mortaro

Fecion la salsa al Re delle formiche,

Saria delle frittelle troppo avaro;

E giunte in Dorderame nelle ortiche

Allo Dio Bacco un Surcio appresentaro

Innanzi alle raspanti sue nemiche.

Io ti farò le fiche,

Se non m'aguzzi alquanto l'appetito,

Di cacio, e buon prosciutto, e son guarito.